Il Globo Celeste di Jacopo Cantelli (1643-1695)

Restaurato da Giorgio Pasinetti grazie al contributo della Banca Popolare di Bergamo Credito Varesino

"...Quand'io pensavo d'aver ridotto a termine li due gessi de globi, ho riconosciuto. con mia mortificazione infinita, d'aver gettato l'opera, e la spesa, poichè avendo il gesso gonfiato notabilmente fuori della sua giusta circonferenza, mi si rende impossibile di ridurli all'atto di potersene servire, e questo non solo à proceduto dalla qualità del gesso, che gonfia troppo nella parte convessa per la grandezza dellamole, che veramente grande, ma anche più per l'intervallo del tempo, che s'interpone da un'operazione all'altra, convenendo a'maestri, che lo lavorano, aspettare che sia ben consolidata la parte fatta, prima di porre in opera quella da farsi ..."

Il manufatto del diametro di cm.100 e realizzato in gesso e juta è attraversato da una barra di metallo (con due piastre bullonate ai poli estremi) che ne costituisce il perno consentendone la rotazione. La superficie del globo realizzata con carta diriso finissima ed incollata a strisce sovrapposte è disegnata finemente a china ed acquarellata. La superficie presenta numerosi problemi che, oltre a pregiudicarne la lettura, creano alcune preoccupazioni circa la sua conservazione: la resina colofonia (pece greca) presente sull'intera superficie con diversi spessori, ne impedisce, a volte totalmente, la lettura e ciò non è solo dovuto all'aspetto bruno e opaco della stessa, ma anche allo strato di sporco untuoso accumulatesi nel tempo a causa delle continue manipolazioni. Esaminato alla lampada di Wood compaiono numerose ridipinte eseguite ad acquarello ed olio anch'esse fortemente alterate. Particolare problema si evidenzia laddove la resina, cristallizzandosi, va ad ispessire alcune aree.